sabato 21 marzo 2015

Grandi opere Dautore incompiute (in computer)

Non tutte le grandi opere vedono la luce; questo è risaputo. Perciò oggi vi proponiamo alcune chicche sulle quali il vostro affezionatissimo è riuscito a metter mano nel corso degli anni. Sono progetti, stralci, inizi, appunti di opere che per un motivo o una cazzata non hanno visto la parola fine e sono rimasti nei cassetti della biancheria (sporca) per anni e anni e anni e mesi, ore perfino. Che siano libri, fumetti, films, opere teatrando o altro, engioi de sciò raga, engio de sciò!
Perchè non vai a lavorare, autore di questo blog dei me cojoni?!?


Quello stronzo dell'autista dell' autobu che piglio ogni mattina per andare al lavoro. 
Un romanzo di Dino Conta

Il sole fece pigramente capolino quella mattina d'autunno, mentre Fredraic Turboleso si stava preparando per uscire di casa e affrontare uno degli eventi più importanti di tutta la sua vita: era da anni che si preparava incessantemente per l'occasione che gli si era finalmente presentata... ma facciamo un passo indietro... AIUTO, INCIAMPO SU UN OGGETTO NON PREVISTO... CADO...SBATTO LA CAPA... MUORO!

N.d.e. sempre meglio guardare dove si cammina...



Super uomini muscolosi di professione impiegati salvano il mondo dai terroristi barbuti 
Un film di Maico Propaganda

Maico Propaganda aveva un sogno: fare un film in grande stile a Hollywood. E dopo 20 anni spesi a fare gavetta in mediocri produzioni, specializzandosi soprattutto nel genere delle commedie filosofico/splatter/pecorecce, riesce ad ottenere il finanziamento per l'idea della sua vita e cioè il super action movie dal breve ma intenso titolo Super uomini muscolosi di professione impiegati salvano il mondo dai terroristi barbuti (peraltro accorciato rispetto alla prima idea originale di chiamarlo Super uomini muscolosi con riporto e la pancetta di professione impiegati qualcuno in banca, altri in posta, altri in vari uffici comunali e regionali, salvano il mondo dai terroristi barbuti un po' scuri e assai cattivi armati fino ai denti, a suon di esplosioni, botte, esplosioni, sparatorie, esplosioni, inseguimenti, esplosioni, idee brillanti ed esplosioni, travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto, il tutto piluccando l'ultimo pandoro rimasto dal Natale, ripieno di gelato però).
Iniziano le riprese, che secondo la filosofia di Maico, dovranno essere eseguite nello stesso ordine della svolgimento della storia. Parte il ciak della prima scena: in primo piano si vede un ometto di mezz'età in strada che manda un bacio ad una signora che sta a salutarlo sulla soglia di una casetta (la moglie? l'amante? La sorella? questo ancora non lo sappiamo). Sullo sfondo un'auto parcheggia ma nel fare manovra tocca accidentalmente un altro veicolo; questo esplode provocando una serie  di esplosioni a catena di tutte le macchine dell'isolato. Nel cielo un elicottero viene abbattuto da un razzo, da dietro un grosso palazzo esce un commando armato che inizia a fare fuoco a casaccio  e subito dopo un centinaio di Swat entrano in azione. Esplode qualcosa in lontananza, poi esplode un grattacielo di 9.000.000 di piani... e qui l'inghippo; la carica sistemata per gli effetti speciali era leggermente eccessiva e provoca l'esplosione accidentale del regista stesso.



La filosofia dell'essenza nell'infinito irreale casuale: un soliloquio srtacciapalle in settantaquattro atti troppo lunghi
Una rappresentazione teatrale di Ausclopio Pseudointellettualoide

L'Ausclopio, già famoso come critico d'arte e testimonial per antidiarroici ha intenzione di proporre un'opera che rivoluzionerà per sempre il concetto stesso di teatro; vista la mole di lavoro che si è prefisso però decide di fare un test preliminare iniziando a buttare giù un piccolo abbozzo di 32 ore di spettacolo e mettendolo in scena per pochi amici intimi. Al quarto minuto però il ragionier Vergazzi (suo testimo di nozze) estrae un fucile da caccia a canne mozze e lo abbatte. In seguito non si pentirà mai di quell'azione.


Intanto questi, perchè le perle rare van assaporate un poco per volta...


giovedì 19 marzo 2015

Elogio inverso della macchina lavavestiti semi automatica (prima parte)

L'ammorbidente non esiste. È solo un concetto radicato nelle nostre menti ma privo di qualsivoglia fondamento reale. Davvero, pensateci un attimo, se esistesse davvero, indossando questi cosidetti vestiti ammorbiditi, saremmo tutti morbidi di carattere, anzichè egoisti e anche un po' stronzi come da dimostrazione dei fatti (affacciati alla finestra e aspetta cinque minuti che succeda qualcosa se non ci credi, tipo uno che clacsona BEEP BEEP ad un altro a un incrocio e l'altro che scende e lo vuole schiattare di mazzate col crick). Quindi l'ammorbidente non esiste dicevo e visto che è così e l'abbiamo appena dimostrato, adesso parliamo di altro: me ne stavo comodamente con i piedi appoggiati sulla scrivania del mio ufficio a Scranton quando all'improvviso non ti suona il telefono?! Apro gli occhi di scatto e rispondo fulmineo - Chi scassa?- Dopo qualche secondo di imbarazzato silenzio dall'altro capo la voce sensuale di una femme fatale bionda col vestito rosso anni 50 mi dice - Parlo con Mr. Malone Sendà, Praivat Investighetor? -
- Sì bambola, sono io -
- Ho un caso delicato da affidarle, sarebbe meglio parlarne di persona, si tratta di mio marito; penso mi tradisca con la donna di Vincent Calibro Thompson, il boss della mala, famoso per essere il mandante di centinaia di omici efferati e... -
- Ha sbagliato numero, qui ci occupiamo di forniture di carta per gli uffici, addio. - CLICK
Mi rimisi a sonnecchiare a piè sospinto in attesa di un caso interessante; non succede mai niente qui a Scranton...
All'improvviso la porta si apre con rapido scatto: è Laverne, la mia segretaria che mi fa dice con voce concitata che sono finiti i muffin alla fragola. La poveretta non ha il tempo di spiegarmi i dettagli che scatto in piedi, agguanto il pastrano e la mia fedele cal. 45 e sono giù in strada pronto a spaccare qualche culo flaccido; devo trovare al più presto dei muffin per la colazione... cazzo! Io odio le brioches

CONTINUA

domenica 1 marzo 2015

Le cronache di Antioco; una novella fentasi TOMO SECONDO (nonchè ultimo, grazie al cielo)

Sir Antioco III, della casata della Capra Artistica, secondo del suo nome, re degli Isgrigriani, sovrano incontrastato delle Quattro Terre dell'Ovest, protettore delle genti libere del Sud- Sud est, Cavaliere dell'ordine al tavolo tre e altri titoli ancora, era in viaggio da quattro giorni e quattro notti con il suo seguito per recarsi alla vicina città costiera di "Guardacomeèaltodaquestascoglierastaiattentochecadidaischerzavoopsètroppotardipazienza".
Purtroppo furono attaccati dall'esercito di
Lord Fender, il miglior musicista più bravo e al contempo più spietato di tutto il regno, e soccombettero tutti quanti, anche perchè si fecero trovare impreparati perchè quando uno prima di partire aveva detto "magari è meglio se ci portiamo anche le spade" la risposta generale era stata una fragorosa risata condita con frasi del tipo "Ecco; è arrivato il guastafeste, ma cosa vuoi che succeda durante il viaggio, ma dai" oppure "Eh sì ah, ci attaccheranno proprio durante gli 84 giorni di cammino adesso!" o ancora "portale tutte tu, se proprio ci tieni, sfigato!"

D'altronde è pur sempre un mondo fantasy ed è così che vanno queste cose...

FINE delle Cronache


P.s. dopo i titoli di coda: In realtà si salva solo un avvocato che fa causa all'esercito di Lord fender e dopo anni di peripezie legali vince, diventa quindi il nuovo sovrano di tutte le terre ma muore poche ore dopo avvelenato da un'overdose di zucchero di barbabietola nel caffè.

Sul perchè (quasi) nessuno commenta questo blog

Questo blog molto probabilmente non viene commentato da (quasi) nessuno perchè è una merda.






P.s. Ultimamente almeno è aggiornato molto di frequente.






P.p.s. Però almeno un commento ogni tanto...






P.p.p.s. Comunque anche io vi voglio un poco bene...

martedì 9 dicembre 2014

Un tranquillo week end pieno di colloquio

Martin Saltapescatore aveva passato tutta la mattina teso per il colloquio; per calmare un po' i nervi aveva bevuto quarantatrè caffè neri doppi lunghi in tazza grande, ma non era servito a un granchè perchè si sentiva ancora tutto un fascio di nervi. Alle 11 meno tre minuti varcò l'enorme portone d'ingresso della Chevychaseinunnataleesplosivo Enterpraises Incorporated Magagalattic Supercazzolated (conosciuta in tutto il globo come C.E.I.M.S. o anche come Ceims Din) e si diresse verso l'enorme bancone della reception. Guardò in su ed osservò la faccia da sorcio del portiere cinque metri più in alto (il bancone era veramente enorme). Dopo qualche secondo di silenzio la voce stridula del sorcio/portiere squittì un timido -cazzo vuoi?-
-Io avrei un colloquio di lavoro col signor GaiusBaltar Delletrevenezie alle 11 in punto... se così compiace a vossia, messer portiere del casato del sorcio infiltrato - Martin aggiunse queste ultime parole in un secondo momento, quando gli sovvennero le regole della buona educazione cavalleresca che aveva imparato dai suoi istitutori sin dalla più tenera età (24 anni).
-Me cojoni- fu la risposta ferma e immediata del Lord coi baffetti appuntiti assiso sul quell'alto scranno receptionistico, seguita poi da esaudienti spiegazioni -vadi per di lì, 74º piano, settecentoventottodecima porta a caso-
Martin, leggermente perplesso, tentò di chiedere alcune ulteriori delucidazioni -Mi scusi, non ho capi...-
 -Nun me devi da rompe li cojoni!- e sua grazia a guisa di pantegana riprese a leggere il giornale di gossip da cui aveva staccato lo sguardo per interloquire col nostro protagonista.
-Molto bene, allora proseguo- e così Martin si lasciò alle spalle quel simpatico banco informazioni (che adesso da lontano sembrava alto normale) e raggiunto l'ascensore, che partiva dal 73º piano, raggiunse il 74º in un batter di ciglia. Dopo un po' di bighellonamento a casaccio la sua attenzione fu catturata da una targa posta su una porta blindata che diceva "GaiusBaltar Delletrevenezie direttore megagalatticherrimo di questo posto. Si prega di bussare prima di scassinare la serratura".
Il Saltapescatore si guardò in giro nella speranza che passasse qualcuno a cui chiedere il significato di quella dicitura; era molto emozionato dalla prospettiva di ottenere quel posto di lavoro e non voleva rovinare tutto per un inezia. Purtroppo non passò nessuno a parte duemilaquattrocento impiegati che seguivano un mezzo capetto con fare molto lecchinesco. Non li volle scomodare e non chiese nulla ma ebbe un intuizione folgorante e sfondò la porta con una poderosa spallata (si sfondò anche la spalla in realtà ma fece finta di nulla per mantenere un dignitoso contegno). SCRACK, , il Martin ti carambola nell'enorme uffico ruzzolando sul pavimento accompagnato da numerose schegge d'ebano appartenute alla porta in noce, fino a sbattere sotto la scrivania dell'alto papavero.
- Oh, buongiorno. Lei deve essere il sign. Schivaapicoltore; la stavo aspettando-
- Veramente sarebbe Saltapescatore; comunque sì, sono io -  e dopo essersi alzato e scassato di dosse la povere e le schegge di legno tese la mano all'austera persona che avrebbe deciso del suo futuro lavorativo. Quello contraccambiò con una stretta decisa. - Piacere, io sono mister Delletrevenezie, ma lei può chiamarmi esattamente così come le ho appena detto; ma veniamo al sodo, mi racconti un po' del suo curriculumvite-
- Bene allora; immaginando che avrebbe gradito una dettagliat...- Martin fu interrotto da una squassante e fragorosa risata sguaiata; era il pezszo da novanta che si stava sbellicando davanti a lui, tenedosi la pancia da tanto ridere.
- Mi scusi, ho detto qualcosa che non andava? -
- Ah ah ah... Gradito...gradito...ah ah ah, che parola assurda e ilare... ah ah ah...- e giù a ridere sempre più forte
- Mi scusi, io non capisco... è un semplice participio passato del verbo gradi...-
- AH AH AH AH... Participio! Participio! Questa è esilarante! AH AH AH AH AH AH...-
Il signor delletrevenezie adesso piegato sulla scrivania a ridere come non ci fosse un domani, Martin restò qualche secondo basito, poi la decisione risoluta si fece avanti nella sua espressione; si alzò di scatto dalla sedia, estrasse due colt gemelle dalle fondine sotto il completo elegante e le puntò entrambe dritte al petto del ridanciano datore di lavoro.
- Adesso basta ridere!- BLAM! BLAM! Entrambe le bocche fecero fuoco simultaneamente colpendo in pieno petto il disgraziato parruccone che fu catapultato all'indietro dall'impatto dei proiettili e sfondò la vetrata alle sue spalle (che era antisfondamento dall'esterno) e precipitò per i milleseicentoquaranaquindici piani del grattacielo che aveva costruito suo nonno e il nonno di suo nonno prima di lui, sempre continuando a ridere.
- Fanculo; adesso questa è la mia impresa - disse ad alta voce Martin mentre prendeva possesso della poltrona padronale Ikea in sconto al 30%. Poi si accese un pregiato sigaro di cioccolato e tiranto una voluttuosa boccata mise dito all'interfono. Dall'altro capo una voce gracchiante e alquanto seccata buttò fuori -sì, capo?-
- Portami un caffè ristretto macchiato dolce con tanta panna in tazzina, sorcio di merda!... E spiegami un po' che facciamo qui, se così ti compiace! -

FINE

Gerundiando in una giornata qualsiasi

Buongiorno, oggi prenderemo in esame un argomento semplice ma che potrebbe cambiare la nostra scialba vita per sempre (attenzione; non ho detto in meglio). Avete mai pensato alle molteplici applicazioni verbali del gerundio e di quanto potrebbe semplificarci la comunicazione se usato in maniera arguta? Noo??? Infatti, anche se tutto ciò essendo fantastico, oggi è meglio sparare un ennesimo racconto zombie che tanto...
Facevo il truffatore tuttofare da una vita, prima di imbattermi in Chostan Chase, lo sbirro che mi arrestò rovinandomi la carriera. E salvandomi la vita. Perchè quando scattò l'apocalisse zombie, i putridi risorti non entrarono nella prigione federale del uisconsin ove mi trovabbi. Probabilmente avevano paura di essere arrestati. Comunque le guardie erano tutte uscite a capire cosa succedendo e probabilmente morendo. Io e i miei compagni di sventura riuscimmo ad aprire le serrature delle celle e ad armarci di tutto punto attingendo dalla scorta di armi del fu sceriffo William Tucston, poi fummo pronti ad uscire e a farci strada a colpi di shotgun fino alla Jeeppippa più vicina e a fugare alla velocità della luce verso il primo avamposto di sopravvissuti. Grosso errore....
CAZZATE CAZZATE CAZZATE! IMPUBBLICABILE! ANCHE PER QUESTO BLOG! MI OPPONGO CENSURANDO!!!

lunedì 25 agosto 2014

Gente che explode a casaccio

- Il Signor Pidgeon Pidgeonis, noto investigatore privato belgioso (non francioso), risolse brillantemente l'ultimo caso su cui stava lavorando, poi esplose.

- Alfredo Maggiordomodibatman stava riponendo l'ultimo piatto nel lavabo, con la solita cura certosina, quando la sua curiosità fu attratta da un piccolissimo insetto che si stava calando dalla mensola sopra la sua testa. Allungò dunque il collo per osservarlo più da vicino e con enorme sorpresa vide che si trattava di un insetto meccanico, con telecamera incorporata; di certo l'ultimo ritrovato di Mario Jokernemicodibatman per carpire i segreti del suo principale, pensò Alfredo. Stava così per andare ad avvisare il suo datore di lavoro, sign. Bruco Inrealtàsonoiobatman, quando inavvertitamente esplose.

-  "Maccheccazzononvisento" proruppe il sergente maggiore Hartman, rivolto al pidocchioso gruppo di reclute giunte da pochi giorni al campo di addestramento di Parris Island, poi esplose.

-  Utrix Pidgedagleg, del pianeta E4trisghtk  impostò il navigatore automatico sulla rotta della galassia delle anguille, per andare a conoscere il suo contatto al bar intergalattico conosciuto come "la tana del Pruiogvjndj". Se tutto fosse andato come previsto, al termine di quell'ultima missione sarebbe stato così ricco da potersi ritirare a vita privata e addio a tutta quella merda imperiale e governativa, ai viaggi nelle proto-atmosfere per consegnare pochi grammi di Srighgj e ai rifornimenti illegali sui maledetti pianeti dell'anello di Gugojd.
Quindici ore dopo la Centennium Aquilon, una vecchia navetta imperiale rimessa a nuovo con parti illegali da un astromeccanico di Xujrfioei, si appoggiava delicatamente al suolo, permettendo al suo pilota di scendere. Utrix si guardò attorno con fare sospettoso, poi iniziò a camminare in direzione della Tana, purtroppo per lui però poco dopo esplose.

-  Il Magnifico Rettore aveva appena terminato il colloquio con l'avvocato Maronno Intoccabilis; il piano era ormai pronto e il mondo sarebbe stato presto in mano sua, non fosse stato per il fatto che esplose.

- Gigildo Improbabile tirò su il più magnifico esemplare di trota salmonata della sua vita, avrà avuto almeno 700 mila tonnellate di lunghezza, poi esplose.

- Sir Necstueivo  Incomingus tentò (invano) di estrarre la leggendaria spada dalla roccia, poi esplose.


Era da tanto che non scrivevo una cazzata così (ed eravate tutti più contenterrimi di sicuro, lo so). yeah!



domenica 6 luglio 2014

Superbol al vetriolo

Cari amici, gentili amiche; è con rammaricata serenità che voglio darvi una forse interpretabile notizia: sto per scrivere l'ennesima troiata. Ebbene sì, oggi vi voglio narrare di quando, diversi anni fa oramai, facevo il cronista sportivo...
Mi trovando alla stadio per la consueta telecronaca della finalissima del Superbol di macchiavelli/tresette che si tiene ogni 4 (sette) anni nel supercomplesso sportivo "Osteria al Cane Lercio" di via Barembaus a Divača (NY). I 4 finalisti entrarono dalle porticine laterali e si sedettero alle postazioni allestite per l'occasione con copioso dispendio di danaro pubblico; un tavolaccio di legno grezzo macchiato di Terrano d.o.c. e 4 sedie di legno massello un po' sbilenche (una era di Ikea).  Giovinciano Sgalambrosio, Manlio Scalalapietra, Fredonio Sputacchione e Lele Mazzacapra; Questi i nomi degli agguerritissimi concorrenti alla palma di "miglior smazzacarte" di tutto il triveneto niuiorchese. Inizia la prima mano a Macchiavelli (useremo un po' di presente storico);Fredonio  inanella da subito una sequela notevole di tris e scale come non ci fosse un domani mettendo gli altri alle strette, dopo poche mani sta per chiudere; ha le ultime due carte in mano mentre gli avversari hanno ancora quasi  tutta l'apertura sul groppone ma inaspettatamente Giovinciano, che gioca di mano subito prima dello Sputacchione, riesce a mettere in tavola tutte le sue tredici carte. Inizia ad esulta alla faccia di Fredonio, che ha un principio di infarto, poi sale sul tavolaccio e inizia ad urlare in faccia ai tre avversari "SUUUUUCA" accompagnando il tutto con gesti poco consulti per un salotto regale ma perfetti per la cornice del torneo in atto. Qualcuno cerca di blandire il suo entusiasmo ricordandogli che ha vinto solo la prima mano e che la sfida è ancora lunga, ma lui se ne frega e come preso da un'inarrestabile frenesia da vittoria compulsiva bilaterale si cala i pantaloni e si batte le chiappe con la mano in segno di scherno verso tutto e tutti.
E fu proprio a questo punto che accadde il fattaccio che il mondo ricorda come "l'attacco dei robottoni giganti malefici"; un attacco di robottoni giganti malefici. Erano alti come grattacieli e distruggevano qualsiasi cosa gli capitasse a tiro. Io e gli altri ragazzi del team dei telecronisti, che in realtà eravamo una squadra super segreta di difensori della terra, scendemmo subito nella base segreta costruita proprio sotto al "Cane  Lercio" ed entrammo nei super robbottoni giganti buoni per dar vita alla più grande battaglia di robottoni giganti che il mondo ricordi.
Ovviamente vincemmo e salvammo il mondo col solo effetto collaterale della distruzione di tutti i grattaciel dell'America del nord (definizione geografica tratta da Risiko).
Viva.

lunedì 19 maggio 2014

Una piccola riflessione attorno allla mediaticità dei media attuali

Punto primo: il titolo è troppo pseudo-intellettualoide; non ci piace. Dopodichè: Ormai quasi tutti hanno una pagina Feisbuc quindi i blog chi li caga più?! Machissenefrega dico io e sfido le leggi della domotica continuando imperterrito a scrivere questo diario vjrtuale che tante gioye sa elargire.
Quest'oggi voglio affrontare un argomento d'attualità di cui nelle ultime settimane si sta discutendo su quasi tutte le testate di livello internazionale e nelle principali trasmissioni tv mondiali, perchè Il blogs è anche Cooltura!
Politica! direte arrogantemente voi... no. Calcio o sporte in generale? proverete timidamente a chiedere allora... no. Macchine?! Azzarderete con falsa sicurezza, giunti a questo punto... no. E allora non resta che la figa! Esulterete dunque trionfanti... ebbene no, miei cari, no. Parleremo del treno: sì, perchè il treno è sempre il treno...
Ci si può salire da soli, in due o in numero che va da quattro + infinito( si fa per dire); in tre-no.
Se ci salgono tre persone di nome Nino diventa un tre-nino.
Se passa dalle parti del Sudtirol diventa un Tren-t-o.
Se viene usato per bloccare un'auto in corsa possiamo dire che funge da treno-a-mano.
Se per sbaglio lo perdi... ma come cazzo fai a perdere un treno?! Mica è tanto piccolo! Frugati bene nelle tasche e la prossima volta sta più attento a dove lo metti.
Se lo prendete ogni giorno diventa proprio un tren tren quotidiano.
Se volete dare delle sberle ai passeggeri affacciati, stile Amici miei antani anche per lei come foste in due o vicesindaco facente funzione di ispettore tombale, assicuratevi che il treno sia in partenza.

E anche oggi abbiamo fatto servizio pubblico AH AH AH AH AH AH AH AHAHAHASHSHAHAHAAAAAAAAAAAARRRRRRGGGGGGGGGGGHHHHHHHH!!!!!!!!!!!



mercoledì 14 maggio 2014

Non vorrei andarci di mezzo io

Era una piovosa mattinata di giugno quando me ne stavo per i fatti miei a raccogliere i coriandoli residui dal carnevale passato, nella piazzetta di 2000 ettari quadrati della mia città (o cittò che dir si voglia), situata all' interno della mia città. All'improvviso una voce alle mie spalle. - Cazzo guardi?!-
Giratomi di scatto basito e perplesso gentilmente rispuosi - Cazzo vuoi tu?!- Signori miei, non l'avessi mai fatto: il tipo era alto almeno 3,5 metri e pesava almeno 3,5 tonnellate. Subito subito tentò di colpirmi con un fendente dell'enorme spadone a 2 mani che egli roteava disinvoltamente con sole tre dita. Schivai rotolando a sinistra, e fui subito in piedi, pronto allo scontro. Purtroppo però mi resi conto di essere disarmato poichè quella mattina, quando ero uscito di casa, non avevo previsto un duello mortale nei miei piani, così optai per una pronta fuga. Mostrandogli agilmente il dito medio, iniziai a correre verso il centro storico della cittò (o città che dir si voglia) per infrattarmi in qualche viuzza appartata e sfuggire all'ira di quell'omone che forse era un tipo gentilissimo ma quella mattina si era alzato col piede sbagliato. Purtroppo fallii miseramente l'intento, perchè mi ero nascosto dietro un palo sottile e si vedeva un pezzetto dei pantalone che usciva, e morii con la testa tagliata di netto. Tutto questo per dire che ora sono in un finto paradiso a far da comparsa in una serie di orride pubblicità del caffè, e per darvi la morale che è questa: non dite mai "Cazzo vuoi tu?!" a persone alte 3,5 mt e dal peso di 3,5 tonnellate.
Alè!

domenica 23 marzo 2014

Una tipica storia da bar

Era pomeriggio inoltrato da un paio d'ore nella piccola metropoli di Merdgrigr e il piccolo Yukito Niganorakesci (nativo del Molise) stava giocando, come ogni giorno, al biliardino nel pub sotto casa con i soliti "amici da bar": Gianni il Merda, Eustfemio Cazzone; Mario e Lollo, detti "Induenonfannouno" e Capitan Sigaretta.
- Passa in attacco, ma non fare la girella; dai, Merda! -
- No, alza gli attaccanti che ora faccio gol col portiere, vai, vai, cazzo! - E il Merda caricò il colpo e tirò...
purtroppo l'imprevedibile effetto del tiro secco da portiere-a-portiere si rivelò più fatale del previsto; la pallina schizzò alta fuori dal campo da gioco e colpì in piena fronte l' armadio a tre ante che stava sorseggiando sussiegosamente il suo orange-moka-frappuccino al bancone.
- Ora morirete tutti - disse questi alzandosi di scatto e ribaltando per la rabbia tutto il bancone, compreso l'espositore delle cipolline e lo scaffale coi regali di Natale.
La situazione si fece all'improvviso critica: i sei amici con le spalle al muro, davanti a loro il bestione rabido e con non pacifiche intenzioni, la poca altra clientela e il barista se l'erano filata (come sempre); per chiamare le forze dell'ordine e salvare quei poveri ragazzi, direte voi? No; per la semplice paura di morire. Iarisatbl, il barista, era un tipo tanto pauroso che aveva costruito un altro bar un paio di vie più in la e possedeva parecchie identità false per iniziare, al caso, un'altra vita sotto copertura (ma sempre come barista).
L'omone era talmente incazzato come un'ape, che il colorito della sua pelle aveva iniziato a virare verso il verde - verde viola, la sua massa muscolare aveva preso a gonfiarsi tanto da strappargli la maglietta e rivelare una struttura micidialmente massiccia e il tipico tatuaggio sul pettorale destro col cuore trafitto da una freccia e la scritta "I love Risi et Bisi" (il tutto disegnato malissimo, tra l'altro). Era divenuto alto più di tre metri e stava continuando a crescere, mentre avanzava verso i poveri disgraziati distruggendo tutto ciò che trovava in mezzo. Fu proprio questa la salvezza dei sei inetti; mentre stavano con le spalle al muro (o, per dirla giusta, al cesso delle donne, chiuso a chiave, con la chiave in tasca al camaleontico barista) e la montagna umana era a pochi cm da loro, crebbe un po' troppo e si ruppe il collo sul soffitto.
La partita potè venir conclusa; il barista non dovette per il momento bruciarsi una delle sette identità false che gli restavano, e il gruppo dei sei fancazzisti da quella volta venne riconosciuto col nome Dievengers, perchè l'energumeno che avevano per così dire sconfitto, si era rivelato poi essere un supercriminale ricercato in tutto il mondo (immaginario del mio gatto).

venerdì 21 marzo 2014

Nius che non ci si crede

In seguito ad un'invasione di bruchi spaziali nel lavandino di casa mia, si è creato un varco spazio-tempo-socialnetwork, grazie al quale ha preso forma la pagina feisbruc di cotanto blog. Non ci credete? Neanche io guardate un po' qui quo qua...
sono senza parole...

BWAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHH

mercoledì 12 marzo 2014

Avendo un blog

Che potrebbe anche essere pure un glog (o grog se giocare a Monchi Ailand), volendo. Comunque non è facile essere uno dei comunicatori più in voga ( gli Abbagnale ne sanno qualcosa) del momento, anche perchè un momento passa subito  ma il comunicatore resta (in pace, se non lo disturbano in eterno), e che fa? E che ne so io... ah sì, io so perchè son io, scusate. Ma so di non sapere, quindi mi autoparadosso (o paro un dosso in auto) e vi dico la seguente verità falsa: una delle molte critiche che il mio blog subisce quotidianamente (si sa che chi è al top deve subire continui attacchi; fa parte del gioco... ma io che cazzo c'entro?) è che, per l'appunto (o appuntato se di carabinieri si parla) è poco chiaro, a volte incomprensibilj jvru scrigrrft gj òhjk pj j scherzavo.
Siccome da piccoli quelli come me gli hanno detto che dovevamo studiare perchè un giorno avremmo tenuto le redini del mondo, io ho studiato bloggologia all'università (dei Looney tunes) e subito subito ho iniziato la mia ttività, prima da solista, in seguito con un gruppo punk-rock e poi nuovamente da solista, che è meglio. Se pensate che, sbagliato! Già sul fatto di pensare potremmo star qui squisitamente a disquisire all'infinito, ma siccome l'infinito in quanto tale non è reale, perciò finito un altro litro grazie, allora non lo famo. Stacce, come dicono quelli delle mie parti in un'altra città.
E se poi fossero solo due cose come Vicesindaco, non so se mi spiego? Allora saremmo fottuti davvero. Ma questa mi hanno dato il permesso di scriverla sul bloggo.
Ma peeeerchè? peeeeeeeerchè!? Peeeeeeeeeeeeeeerrrrrrrcccccccchèèè scrivere ste robbe assurde e prive di alcunchè di logica allora, vi state chiedendo, se siete arrivati fin qui? La risposta è: perchè ho visto questo


e tutto il resto è un'inevitabile conseguenza!

lunedì 3 marzo 2014

Una perla letteraria accazzo (dicane)

Con la funzione completamento automatico di gogol, disimpareremo pure a scrivere con la tastiera. Che ficata.

giovedì 20 febbraio 2014

Voci sparse in giro

Non è cosa facile aggiornar uno blog di cotanta importanza, che ne li contenuti dev' esser sempre significativo e mai miserevole. Andate in culo.  Se volete gli scritti, gli scritti avrete; se volete li scarabocchi, li scarabocchi avrete; se volete le fole, le fole avrete; se volete li soldi, no. Cose di più magnerrima importanza ci chiaman ora; andate in culo di nuovo A presto, cari amici e seguitori di tutto ciò che è lo bello della indiretta periferico-telematica docazz.

sabato 15 febbraio 2014

Con-siderazioni sabatomattutine a casaccio completo

Alcuni pensano che la verità sia scomoda. Provate a prendere una taglia di più la prossima volta.
E adesso potrei scrig... scriz... scrivere miglioni di cazzate, ma devo andare al corso di spiedini di panda finanziato dal wwf (uord vrestling federescion), per cui come si dice nella mia terra d'origine, ciò è la Spagna, adiè.


Fir,ato, uno stronzo qualunque che passava di qui e ha trovato pagina aperta su "nuovo post"

giovedì 13 febbraio 2014

Quotidianità moderna (modernità quotidiana)

Ogni sacrosanta mattina il dr. Gatto tenta di fregarmi pigolando supplichevolmente davanti al mobile/dispensa a scomparsa dove sono racchiuse in maniera irraggiungibile le crocchette che tanta gioia sanno dare. Lo fa la prima volta, e quelle gli spettano di diritto contrattuale quindi non c'è problema. Poi lo rifà tre minuti dopo. Tenta di fregarmi. Pensa che me ne sia dimenticato, distratto dallo straziante verso che indica richiesta di cibo in sovrappiù. Io non cedo. Poi lo rifà con ogni individuo che si avvicina al mobile, anche solo se passa di li ma non è la sua meta. Il Dr. Gatto ha studiato psicologia, tra le altre cose; sa come prendere le persone, sa su quali emozioni fare leva e come convincerle a fare ciò che vuole. Il dr. Gatto un giorno vorrà conquistare il mondo e forse per riuscire a perseguire i suoi folli piani di conquista stile Risiko scala 1:1 si alleerà col mignolo e il prof. Nacchio, prof|! Accipoffa aggiungerrei anche e peersino. Apro le persiane e la luce del mondo in questo nuovo giorno inonda le nostre sonnecchiose vite. Io mi preparo per portare avanti, come ogni giorno, la bandiera della cretività cromo-tessile nel mondo; il doc. Gatto si mette in un angolo e fa finta di essere stato sconfitto anche oggi; ma so che in realtà sta cogitando qualche assurdo piano per entrare nel mobile e ottenere accesso illimitato al contenitore delle crocchette. E quando ci riuscirà il mondo dovrà prepararsi ad essere conquistato entro breve. Penso che il Dr. Gatto abbia fatto costruire in qualche mega hangar sotterraneo una serie di giganteschi robot mostri stile pacific rim con cui sferrerà qualche attacco iniziando come sempre da Tokyo. Devo andare a progettare degli enormi mecha... non c'è più molto tempo... vi farò avere a breve mie notizie... spero.



Ma un blog non doveva essere una sorta di diario "personale"; uno strumento col quale uno si racconta agli altri?!... Ma che cazzo di vita faccio io allora?!... Buh?!













Esticazzi?!

martedì 11 febbraio 2014

Sono sicuro che...

- Qaesto (dittongo) blog fa ridere tantissimissimo... solo me;

- Non basta essere iscritti ad un gruppo di creativi su feisbuc per essere davvero creativi ma basta essere iscritti ad un gruppo di cretini per esserlo:

- Se fossi più simpatico sarei meno antipatico;

- Non so scrivere bene ma sono convinto di saperlo fare e siccome la convinzione crea realtà, io so scrivere bene;

-  A questo punto qualcuno avrà già smesso di leggere;

- A voi, mio affezionatissimo pubblico mancano tantissimo le belle storie di una volta (quali?!);

- Che ora è? Le 13.27;

- Stare troppo tempo davanti alla tv fa male, soprattutto se è accesa...  stare dietro potrebbe essere più interessante... a guardare le prese;

- Hhhhssss... Luke, hhhhssss, sonon tuo padre, Hhhhsssss. E adesso escimi tutte le paghette stellari arretrate;

- Spesso ascolto musica di merda. A me piace. Ma è musica di merda comunque;

- Spesso (come sopra ma sostituire "ascolto musica" con "guardo film");

- A tutti quelli che mi vogliono bene: ve ne voglio anche io;

- A tutti quelli a cui vorrei dare dei soldi se ce li avessi: potete darmeli voi se ce li avete... così poi ce li ho io e ve li posso dare:

- Basta;

- Ho rotto il ca...;

- Mo' davvero;












- L'ultima: caccccccccccccccccccccccccccccccccccca!



sabato 1 febbraio 2014

Terminartattack

11 Luglio 1934. Boston. La mia prima esposizione personale nell'ambito dell'avanguardia dell' art-brut. Avevamo preso in affitto un vecchio capanno degli attrezzi sconquassato e vi avevamo allestito, dico avevamo perchè con me c'era anche il mio agente, un cocainomane dai capelli unti e dalle mani grassocce che aveva sempre in tasca almeno mille dollari in contanti e fatevi conto che a quei tempi 1000 dollari era parecchia grana. Avevamo allestito, dicevo, una sala espositiva di circa 1000 MQ all'interno di questo piccolo capanno degli attrezzi; dentro vi avevamo messo di tutto, un po' a casaccio che faceva molto arte d'attacco. Chiamammo la creme della creme della società di Boston di quegli anni: c'erano attori, luminari della scienza e di focus, professoroni-mi-tolgo-il-camice- nientepopò di meno che dell'università Muschitonica, capi delle forze dell'ordine, sbirri corrotti, mafiosi italo-americani e insomma un po' tutte le tipologie stereotipate che si potevano trovare in quel posto in quegli anni. Fu proprio l'osservazione di questi stereotipi che iniziò a farmi venire i primi sospetti che mi portarono infine a capire che stavo vivendo una finzione, una sceneggiata, un baraccone messo su a priori da qualche mente diabolica. Le cose andarono più o meno così: me stavo a fissare uno dei miei quadri facendo finta di essere un visitatore quando mi si avvicina un tipetto con degli occhiali spessi e il riporto unto e mi fa: - Lei dev'evessere sicuramente un intenditore; quello che sta osservando è il miglior pezzo di tutta la mostra -
- Lei come lo sa? - gli chiesi allroa io un po' perplesso e un po' divertito.
- Semplice: io sono l'agente dell'autore e mi dia ascolto compri questo pezzo per solo 9000 dollari oggi e vedrà che nel giro di qualche anno il valore sarà centuplicato-
- Non penso proprio...- controbattei allora sempre più divertito io
- E perchè mai? Osa mettere in dubbio la mia parola di illlllustre critico d'arte con esperienza pluriennale nel settore, disposto a part- time e full time astenersi perditempo?! Se le dico che questo è un eccelsissimo capolavoro, ebbene allora lo è -
- Impossibile.-
- Ma perchè? Ma come? Ma cosa...?-
- Io sono l'autore - gli dissi allora con le braccia incrociate sul petto in segno di fermezza-
- Non è vero, io lo conosco l'autore e posso assicurarle che non è lei - L'ometto negava la realtà... e lo faceva davvero in maniera professionale come solo i veri truffatori navigati sanno fare. Decisi di giocare al suo gioco
- Sì invece, sono io l'autore; mi conosco da quando sono nato e garantisco per me-
- Oh, forse ha ragione; è lei l'autore... quaindi sa perfettamente che quest'opera è qualcosa di grandioso... suvvia la compri, guardi solo perchè l'ha fatta lei, gliela sconto del 20%. Che ne dice?-
- Dico che questa non è nemmeno un opera.-
- Sì che lo è; io di arte me ne intendo e qui ci vedo l'essenza del nulla irrazionale che esplode nelle profondità interiori ventricolari dell'essere primigenio; il fanciullino che torna a sè dopo un percorso meta-iniziatico... con tutti questi colori è come fare un tuffo nelle stelle -
- Sì, a testata contro il fondale però. Quello è lo straccio dove pulisco il pennello.-
A quel punto quel bizzarro e quantomai anomalo ometto fece la cosa più assurda che avessi mai visto; girò la testa dall'altra parte, poi si rigirò a guardarmi come mi avesse visto la prima volta, mi sorrise e mi porse la mano - Piacere, Antioco Snidamartore, capitano del terzo distretto di Wjitechapel - Io gli strinsi la mano perplessissimo e mi presentai come Rugantino Ghirigoro, pittore mancato ed esperto di pastasfoglia fatta in casa. Poi l'ometto si girò e facendo finta di aver visto un conoscente in lontananza si allontanò salutandolo.
Non poteva che essere un simulacro. Era troppo evidente.
Poco tempo dopo organizzai con un manipolo di pochi altri una resistenza armata. Volavamo bassi e ci preparavamo all'attcco che sentivamo imminente, infatti l'anno sucessivo Skynet iniziò la guerra delle macchine contro le la razza umana. Ora siamo rimasti in pochiaaaaaaRRRRGGGGGGGGGGGHHHHHHHH    

venerdì 31 gennaio 2014

Non ancora sparito

So che può sembrare una scusa, peraltro scontata e banale e già detta dalla stragrande maggioranza dei bloggherss di fama mondiale, ma in questo periodo non sto postando perchè dovevo fare altre cose, progetti, persone, sticazzi bla bla bla non c'havevo (con l'acca suona meglio) proprio cazzi. Vabbene?! Ma dopo posto qualcosa perchè il mio c'èrvello si è tutto auto-tempestato di idee merdavigliose da propinarvi sotto forma di idee di merda. A dopo

domenica 19 gennaio 2014

Perle false alla spicciolata

Ed ecco alcune considerazione che un bambino di 5 (sette) anni le faceva più profonde, soprattutto con l'ausilio di un piccolo escavatore giocattolo:

- In un sistema di riferimento cane - guinzaglio - padrone il più delle volte il maggior stato di coscienza è rappresentato dal guinzaglio.

- I gatti, e solo i gatti, hanno la capacità di dormire con stile in qualsiasi posto assurdo.

- Siccome non sono bravo a scrivere e a comunicare ho deciso di tenere questo blog.

- Ho scoperto il modo di diventare ricco in poco tempo; se mi fate un bonifico di almeno 50.000 euri e siete almeno in cento, vi svelo questo segreto.

- In questo spazio potrei recensire un film, ma non ho la benchè minima idea di farlo.

- Questo blog è pieno di errori ortografici.

- Sarò talmente breve che ho finito.


lunedì 13 gennaio 2014

Il centesimo post!

Ed è con malcelato orgoglio che il vostro affezionatissimo vuole festeggiare assieme a voi, fedeli seguitori di cotanto blog, il centesimo post; avete capito ben, proprio il centesimo post! Purtroppo mi sono accorto di essere arrivato al centesimo post quandoho visto il centottesimo. Quindi, come si dice a casa mia: passa il santo, passa la festa. È stato bello, grazie di aver partecipato in tanti ed entusiasti, ci vediamo per la festa del duecentesimo, se me ne accorgo in tempo, ovviamente.

La sonatina del campanellino

Oggi approfondiamo un tema sociologicamente intricato ma anche intrigante; con tutti i problemi che ci sono nel mondo (che poi si riconducono tutti solo e unicamente al fatto che siamo delle testedicazzo) noi abbiamo scelto l'annosa questione del campanello, o citofono che dir si voglia.
Quante volte ci siamo trovati nell'imbarazzante situazione di non saper rispondere alla fatidica domandina "chi è ?" rivoltaci da una voce invisibile e talvolta gracchiante o discontinua che esce da quel citofono che noi, solo pochi secondi prima, abbiamo così agilmente e vigorosamente suonato? Quante volte ci siamo accorti di essere degli imbecilli perchè non abbiamo pensato prima alla risposta da dare e per questo ci siamo trovati a biascicare patetiche spiegazioni sconnesse davanti ad una griglia di metallo? Quante volte abbiamo fatto la figura dei cretini parlando per buoni cinque minuti in mezzo alla strada di giorno o di notte, col sole o sotto la pioggia, col vento, con la grandine, con la neve, inseguiti da un controllore del bus che voleva darci la multa perchè abbiamo viaggiato senza biglietto e siamo scappati a gambe levate dopo avergli detto che ci chiamiamo Ajeje Brazorf?

DRIIIINNNN
- Sì, chi è? -
- Ah... sì... sono Eutorghigo... -
- Chi?!-
- Eh... sono l'amico del fidanzato della cugina dell'ex compagna di università della Isanda...-
- Che!?!?-
- Uh... sì... sono quello che doveva passare a prendere il portatile che si è dimenticato l'altro ieri il Mindicro, il fratello della Elindinarda, quella che pattinava con il cognato del vicino del figlio del Ginaio Macroti, quello che aveva il tabacchino due vie più in là fino al mese scorso e poi ha chiuso perchè non ce la faceva più a pagare le tasse... -
- Ah, sì; ho capito, scusami. Sali, sali -
CLICK

Ebbene signori, oggi voglio svelarvi il modo per far sì che scene pietose di questo tipo non si ripetano mai più! Come mi ha fatto notare una volta un mio caro amico, basta rispondere sempre e comunque "io". Sembra una stronzata ma probabilmente con questo sistema si riuscirebbe ad entrare pure a  Fortnocs, ma non chiedetemi perchè funziona perchè non lo so!

DRIIINNNN
- Sì, chi è  ? -
- Sono io -
- Sali -
CLICK

giovedì 2 gennaio 2014

Due post in un giornononcicredomica

...e invece; è vero che ho iniziato questo post subito dopo quello precedente, ma intanto è passato un giorno prima di finirlo... e meno male che scrivo cazzate...

Da circa tre mesi mi ero rinchiuso in uno chalet di montagna per forzarmi di portare a compimento entro la data prevista i quadri per la mostra che il mio agente aveva organizzato al museo d' artbrut contemporaneamente retrò di New Kozina. Avevo scelto proprio la montagna nella stagione invernale perchè, come tutti sanno, è ideale dipingere paesaggi con la neve, in primo luogo perchè tutti i suoni sono ovattati e poi perchè è più facile in quanto il quadro è quasi tutto bianco con poche linee per i tetti delle case e riesci a fare un quadro completo in un paio d'ore. Per il momento stava andando abbastanza bene; dal mio arrivo in quella catapecchia a cinque stelle senza camino ero già riuscito a finire quasi una tela dal titolo "il mare in estate", così quella mattina decisi di andarmene a fare un giretto per il paese. Mi diressi subito verso la tipica hostaria da "plasticman baffo" per un bicchiere di sciroppo di sambuco aromatizzato al tarassaco, ma fatti pochi metri mi fermò un tipico turista tedesco con le calze sotto i sandali e mi chiese se conoscevo un negozio di ubumba perchè le sue calzature, disse, forse non erano il massimo per camminare nella neve a 18 gradi sottozero. Lo indirizzai così verso una rivendita di petardi e mammuth i quali, lo rassicurai, non erano proprio proprio uguali agli ubumba ma sarebbero andati bene comunque.
Mi guardai indietro e vidi con stupore che tutto era esploso in un pulvuiscolo polveroso di fiocchi bianchi, in altre parole nevicava ma così tanto che aveva disintegrato tutto il resto, così dovetti prendere la mia motoslitta e tornarmene nel mio studio a Los Angela per tentare di terminare le opere. Putroppo una volta sul posto scoprì che aveva nevicato anche in città e il mio agente si era trasformato in un enorme pupazzo di neve malvagio che aveva tentato di ditruggere la città finchè non era intervenuto uno Jaeger, un enorme robotttone mecha comandato da due piloti interconnessi in drift completamente ubriachi di amaro che fecero più danni loro del pupazzone (che in quanto fatto di neve si disintegrava da solo quando tentava di colpire i palazzi, senza danneggiarli). Vista la piega degli eventi abbandonai la pittura e mi feci assumere come ingegnere riparatore di robottoni con diploma a punti online.
E questo è tutto.
  

mercoledì 1 gennaio 2014

Pubblico disservizio di inizio anno

Come già saprete l'intento di questo blog è in prima battuta quello di fare informazione e pubblico servizio tantochè è ormai divenuto, visto il numero di accessi quotidiani, punto di riferimento per l'intero circondario di casa mia. Proprio per questo oggi noi di Ideeedeliri, cioè io, vogliamo, cioè voglio, portare all'attenzione quanta saggezza risieda nei detti popolari che solitamente usiamo nei discorsi comuni senza renderci conto del bagaglio culturale in cui andiamo inconsapevolmente, e anche un po' a cazzo direi, a pescare a piene mani solo per fare bella figura con la tipa da rimorchiare o col capo per dare una leccatina che non sta mai male, diciamocelo che alla fine vogliamo solo fare carriera anche a costo di rullare alle spalle e senza pietà i colleghi con cui facciamo finta di essere amiconi tanto da andare a cena da loro a vedere le diapositive ('na roba vecchia tipo Aifon ma più voluminosa) delle vacanze del '73, cazzo!
Comunque i due proverbi di oggi sono:

1)  Da piccoli eravamo tutti simpatici

2) Non me lo ricordo più

Buon primo dell'anno pigne in culo che siete carissimi fruitori di queto munifico blog!!!

p.s. forse prima o poi riescirò a farmi un profilo feisbuc. Bah!

lunedì 30 dicembre 2013

Una tranquilla passeggiata natalizia

Era una giornata di cacca per Martirio Spennamartore: per tutto il tempo, da quando si era appena svegliato, aveva avuto quell'esserino ronzante che gli ciarlava all'orecchio - Si saluta quando si entra in un locale - gli aveva detto subito dopo che lui aveva varcato la sogli del solito bar sotto casa, sbattendo la porta, per bere il caffè - si da la mancia al cameriere, se è stato gentile - gli aveva poi ribadito quando stava per uscire senza aver manco pagato (come al solito) il conto, - si fa l'inchino  e ci si toglie il cappello quando si incontra una signora - gli aveva suggerito quando era passato davanti a una bella ragazza che conosceva di vista. - Insomma basta, cazzo!-  era sbottato Martirio proprio in mezzo alla via principale della città affollata di gente che faceva compere per i regaletti di Natale. - Chi sei e cosa vuoi da me?! Perchè non mi lasci in pace e basta?! - Intanto la folla aveva iniziato a radunarsi attorno al povero Martirio che agli occhi degli altri parlava da solo in maniera visibilmente agitata.  - Sono la tua coscienza e ti parlo per farti apportare dei miglioramenti considerevoli alla tua scialba vita quotidiana - aveva detto la vocina. - Impossibile - rispose prontamente Martirio mentre la folla intorno si era fatta considerevole e qualcuno stava iniziando a prendere scommesse - io non ho mai avuto una coscienza...- - hai perfettamente ragione - disse la vocina in tono canzonatorio - devo essermi sbagliata, me ne vadociao! - e la vocina sparì cos' come era comparsa e non si fece mai più sentire.
Martirio, ritornato improvvisamente alla realtà tutto felice e baldanzoso, quando fece per incamminarsi verso il solito negozio di fumetti dove avrebbe speso tutta la paghetta settimanale da trentacinquenne qual' era, si accorse di avere attorno una folla enorme disposta a cerchio che non gli permetteva di proseguire la strada. - E voi che cacchio volete?! - escalamò con fiero cipiglio e anima vibrante - levatevi di mezzo, non è mica un incontro di lotta clandestina questo! -
- E invece sì! - gridò una voce dalle prime file, voce che apparteneva ad un piccolo e viscido ometto con le mani piene di contanti, evidentemente il bookmaker barra organizzatore dell'evento. - Eh? Che sta succedendo? - La perplessità dipinta sul volto del poverpo Martirio si tramutò in autentico terrore quando, preceduto da delle piccole scosse come di terremoto, si fece largo tra la folla per entrare nel cerchio un uomo enorme, alto almeno tre metri e mezzo e pesante almeno 500 kg. Le braccia erano come trochi d'albero, i polpacci pure. Vestiva dei calzari e un paio di pantaloni corti di cuoio bollito. Il petto era nudo fatta eccezione per uno spallaccio di piastre che copriva anche mezzo pettorale sinistro. L'elmo che indossava era forgiato a guisa di testa di toro con due enormi corna ripiegate verso avanti. In una mano impugnava una spada che Martirio non sarebbe riuscito a sollevare nemmeno se avesse avuto tre braccia; nell'altra teneva una pesantissima mazza ferrata mezza ruggine.
Quando quella montagna umana caricò, nel cuore di Martirio improvvisamente la paura lasciò il posto alla determinazione e il pensiero andò rapido agli ultimi mille fumetti che aveva letto. Il bestione era a meno di un metro da lui adesso, con il braccio della spada sollevato e inclinato all'indietro, a caricare il colpo. Quando iniziò a calare la lama Martirio aspettò che arrivasse a una ventina si centiometri dal suo viso, fermo e impassibile, poi improvvisamente si abbassò e scartò di lato per poi balzare con un piccolo saltello alla spalle del gigante. Questo non ebbe il tempo di estrarre la spada che si era conficcata per metà della lunghezza della lama nel cemento dove un attimo prima si era trovato Martirio, che quest'ultimo lo colpì alla base posteriore del collo con un calcio rotante col tacco rinforzato delle sue scarpe antinfortunistiche. La montagna crollò esanime sulla folla portando con sè nell'Ade una ventina buona di guardoni. Martirio divenne ricco ma per poco perchè spese tutto in fumetti inutili.

domenica 29 dicembre 2013

Microstoria di un pensiero pensato

Il signor Djanni Teloniusmonk pensò così tanto nel corso della sua esistenza che il giorno precedente al suo ultimo giorno di vita aveva completamente esaurito tutti i pensieri. Quell'ultimo giorno fu l'unico giorno in cui il signor Djanni Teloniusmok fu davvero felice.

martedì 24 dicembre 2013

Canto stonato di Natale

Alloccus Scriudraiver era sempre stato, come si suol dire, un uomo di merda; avido fino all'esasperazione e attaccato al denaro in maniera quasi collosa, non elargiva mai nemmeno un singolo penny ai poveri e ai bisognosi e nemmeno ai ricchi.
Era la notte del 24 Dicembre e Alloccus stava chiudendo i conti della giornata nella sede della pizzakebabberia che apparteneva alla sua famiglia da una generazione. All'improvviso ricevette la visita dello zombie del suo ex fattorino, morto l'anno precedente mentre con lo scooter impennava contromano in una via strettissima per tentare di battere il record nazionale di consegna pizze su una ruota.  Egli gli disse - Alloccus, oggi riceverai la vista di tre fantasmi, che ti insegneranno il vero spirito del natale; sta in campana tirchio di merda!- Alloccus, che a vederlo entrare aveva smesso di contare i cents mischiati a gomme da masticare usate che stavano nel cestello delle mance, gli sparò in mezzo agli occhi con lo shotgun che teneva sempre sotto il bancone in caso di apocalisse zombie da film di serie z (tipo WWZ che non ho ancora visto ma un amico mio mio ha detto che è una merda disastrosa). Poi, vedendo che non arrivavano altri cadaveri deambulanti, continuò a contare le putride monetine, finchè effettivamente aluni minuti dopo ricevette la visita del prima fantasma con la faccia di Bill Murray. Alloccus sparò anche a lui e per tutta risposta Billmurray gli disse - sono un fantasma, non uno zombie, testadicazzo! -  Poi il fantasma Billmurray portò Alloccus al Natale del 1925 a rivedere se stesso quando era ancora un pischelletto che aspettava alzato l'arrivo dei doni sotto l'albero. Però il viaggio nel tempo gli aveva provocato un fastidioso problema intestinale, quindi si era cagato addosso ed era svenuto per la sua stessa puzza. Il fantasma Billmurray non se ne era accorto e aveva continuato a ciarlare per tutto il tempo, finchè l'ava riportato al presente redarguendolo di stare attento alla visita del secondo fantasma. Una volta rinvenuto il sign. Scriudraiver si era recato al bagno a cambiarsi e una volta uscito si trovò davanti un fantasma con la faccia di Marco Masini mentre canta la cover dei Metallica "chissenefrega". Ei gli disse - Sono il fantasma del Natale presente e adesso ti porto in un viaggio nel tempo al presente -  - Cazzo dici? - rispose Alloccus - - Non lo so ma sembra interessante, comunque la mia missione è farti capire che sei uno spilorcio di merda e se continui così morirai solo e infelice mentre tutti ti odiano. Guarda come se la passa il tuo povero impiegato Uilliam Scracit, grazie al fatto che non gli hai dato il maxi assegno della gratifica natalizia che si aspettava -  Così il fantasma portò in un viaggio spaziotempo Alloccus fuori della casa di Scracit. La megavilla di trentadue piani era stracolma di ospiti che bevevano champagne e mangiavano aragosta e caviale. Il povero Scracit era depresso in un angolo perchè non era riuscito a costruire la maga piscina sul tetto che aveva progettato di edificare con i soldi della gratifica del sign. Scriudraiver. Ovviamente Scracit era ricco sfondato di famiglia.
Poi il fantasma Marcomasinichecantaimetallica riportò Alloccus nel suo buco all'interno della pizzakebabberia e lo ammonì di stare attento alla visita del terzo fantasma che era notoriamente uno stronzo. E pochi minuti dopo arrivò il terzo fantasma con la faccia di Dolph Lungren nel film degli He-man. Alloccus si alzò allora in piedi sul suo sgabello e iniziò a dire - Signor fantasma finalmente ho capito tutto; ho buttato la mia vita ad inseguire ricchezza e successo nella società, ma queto non mi ha portato da nessuna parte, ma ora in grazie ai suoi due colleghi fantasmi Billmurray e Marcomasinichecantaimetallica sono un uomo nuovo e dedicherò la mia vita alle buone azioni: inizierò subito donando questi due penny alla signora dei piccioni di Mary Poppins! - 
Il fantasma Dolphlungren, senza battere ciglio, gli sparò in testa con la sua calibro 45 stile ispettore Callaghan, al grido di - Con me non attacca, stronzo -  Il secondo fantasma aveva ragione: il terzo fantasma era proprio uno stronzo!

Un felice Natale a tutti! E vedete di passare il tempo gioiosamente con le persone a cui volete bene e non a leggere le cazzate che scrivo io!

domenica 15 dicembre 2013

Filosofia spicciola

Che, per caso c'hai il resto di 100 lire?! Se ti annulli in quanto tale, non sei reale ma parte infinitesimale di un totale ancestrale e ti auto-sussumi come particolare nell'universale.
Non la trovate fantastica 'sta roba? Io no, ma proprio manco po' cazz. Comunque stavamo a dire che siamo sotto le feste ed è un obbligo morale spararsi un po' di films con la famiglia o gli amici la sera. Ma di quelli giusti però; dunque scegliete pure qualche titolo tra i seguenti, e promettete di guardarli fino alla fine senza addormentarvi.

- Mary poppins
- Un natale esplosivo
- Una poltrona per due
- Ricomincio da capo
- S.o.s. fantasmi
- I due trinità
- La trilogia del Padrino
- Alien 1 e 2
- Un film a caso che danno in TV
- Tutti gli Asterix (i cartoni animati,  obviusli)
- Akira
- Qualche classico a caso
- quel cacchioo che volete voi

Passano gli anni ma certe cose continuano a cambiare (panta rei, panta lon, pant ofole)

giovedì 12 dicembre 2013

Rivelazioni dell'ultima ora

L' omino sulla confezione dell' "Omino bianco" è nero.

forse non interessa a nessuno

La battaglia delle lingue sciolte (Parte prima)

L' esercito degli esercenti eresse un eremo per le esequie degli eruditi estinti, poi entrò nell'entroterra del campo di battaglia, nel vivo della schermaglia, per far esercitare gli arceri ad eseguire lanci tanto estesi da estasiare il nemico ed estinguerlo estromettendolo dalla mischia molesta che andava combattendo; corpo a corpo e naso a mento. Così facendo, in men che non si dica il duca (dei commercianti), togliendosi i guanti andò avanti, in testa allo schieramento e, anche controvento, si tolse l'elmo e a piè fermo iniziò un'arringa sull'argomento del cemento (la pietra d'inciampo che decretò l'avvento di questo infausto evento: il combattimento) ma non ebbe manco il tempo di toccarsi il mento che una furiosa freccia fuggì fugacemente,come per fato, dall'arco di un fante impiegato (quindi nemico) infilandosi al principio del collo del pollo che si era denudato il capo nel mezzo di un prato insanguinato durante uno scontro efferato.

continua...

mercoledì 11 dicembre 2013

Stocazzo (lavorativamente parlando)

No, non è come pensate. Lo so; sembra impossibile, ma non riesco a vivere solo di questo blog, quindi mi tocca di lavorare. Porcaputt@+*>ç£$ ci sentiamo a breve.

domenica 24 novembre 2013

Qualcuno ti mostra un'opera che fa così schifo che non sai da dove cominciare

Ci sono cose che non ci si crede eppure ci sono, come ad esempio un folle con degli assurdi favoriti stile 800 che riprende con una telecamera qualsiasi cosa gli passi a tiro anche Banksy e diviene dollarmilionario. Alcuni idioti che si ingozzano di marshmallows, facendo un sacco di visualizzazioni e delle bombolette spray di campbell's. Mah? Se quantifichiamo tutti i risultati in dollaroni e centesimi allora superiamo tutte le aspettative verso il basso perchè se anche loro si sentono felici non capiscono un cazzo di niente e continuano a vivere nella più assurda ignoranza solo per sentirsi accettati. Ma io non lo accetto e lo accetto! Ma io aborro! Ma io capra! Pensate che un bel dì me ne stavo a gironzolare per il centro della città sotto il sole birichino di giugno, in pieno orario lavorativo ma siccome avevo addotto la scusa della febbre ero libero di farmi i cacchiacci miei. Ad un tratto penso che se voglio cenare devo per forza andar a procurarmi qualche vivanda e così ti entro in un ameno supermercatino, di quelli rionali per intenderci. Girovago un po' per le corsie e dopo aver preso un allegro pacco di pasta e un gioioso barattolo di sugo pronto mi dirigo alla cassa. Fila. Penso "va beh dai, almeno ho tempo per pensare di pensare qualcosa" e neanche il tempo di pensarlo che vengo attratto da alcune voci che mi riportano crudamente alla realtà (realtà...). La scena è questa: una signora di mezz'età sta discutendo con cipiglio animato con un'altra signora di mezz'età (in due facevano un'età completa per intenderci). La prima accusava la seconda di aver tentato furbescamente di passarle davanti e la seconda controbatteva che non era assolutamente vero e che piuttosto era lei (la prima) che era passata davanti dicendo di essere già in fila quando invece stava sgarfando avidamente nella scansia dei surgelati. Apro una parentesi: se ci fosse qualcuno intenzionato ad ingaggiarmi per scrivere su una qualche rivista di entità non meno che nazionale, può tranquillamente contattarmi tramite un commento su questo blog, sarò ben lieto di vagliare le proposte ed accettare la più remunerativa. Perchè è chiaro che una penna come la mia, modestamente, non si trova così facilemente in giro (grazie a Dio, potrebbe dire qualcuno, ma non voglio commentare...); non è mica che qui siamo dei pennaioli da strapazzo a due penny la riga eh! Comunque, visto che pensate di essere più bravi voi, finitevela da soli la storiella del supermercato, va!

cazzo non mi caga mai nessuno sempre così va a finire potevo finire di studiare scienze della comunicazione almeno avevo un cazzo di pezzo di carta porca troia devo trovare il modo pi pagare le bollette 'sto mese...

giovedì 21 novembre 2013

Ri-flessioni crono-logiche

Io nei miei pensieri da piccolo: "gli adulti sanno tutto ,gli adulti sono consapevoli, gli adutli sono saggi e sanno quello che fanno"

Io nei miei pensieri oggi, ripensando ai miei pensieri da piccolo: "ah ah ah  ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah"

martedì 19 novembre 2013

Sbornia a gattoni di un astemio accanito

Vi ho mai raccontato di quando me ne stavo beotamente sul divano ad ascoltare un barilotto di rum con bottiglie di vetro a guisa di braccia colpenti che ciarlava a non finire? No. Per forza; è un racconto di Poe e sarebbe un plagio bello e buono da parte mia se me ne appropriassi indebitamente... anche se, in quanto defunto, non penso al signor Poe darebbe il benchè minimo fastidio. Comunque, per tagliar la tesla al topo, oggi vi voglio raccontare di quando un bel giorno, nel mezzo della notte, uscii di casa e scopersi che era pomeriggio presto che si protrasse fino a tarda sera però. Incredibilmente scosso da questi eventi, decisi di andare ad ubriacarmi in un baraccio sito nella città vecchia (divagazione: molti critici hanno definito la mia scrittura "onirica" poichè spesso concilia il sonno). Lì giunto constatai che a parte la banda di Rattingam, un paio di Stark, lo sceriffo di Nottingham, tre puffi, un omino medievale di Lego e qualche ricco mercante di stoffe e spezie che seguiva la Via delle Indie, la tiepida locanda era quasi del tutto deserta, se escludiamo un gatto con gli stivali, il marchese De Carabas, Lino vaso, Ugo-lino che faceva il conte senza l'oste, due Barbapapà, Grampasso in un angolo in attesa degli hobbit,  John & Solfamì e un fumettista che fumava una sigaretta elettronica spenta. Mi attardai in un angolo ad ispezionare la stonza, poi siccome "potrebbe piovere" e "quale gobba?" mi accorsi che c'erano possibili rovesci di malrovesci e mi andai a posizionare ad un tavolino già occupato, con gran perplessità degli astanti. Fu difficile perseguire il mio intento (di ubriacarmi) in quanto astemio, così al quinto Gin che non bevetti, decisi di rinunciare ai miei propositi e ordinai un semplicissimo caffè ristretto gocciato doppio d'orzo e guaranà a chicco spento con tanta schiuma special deca in tazza verticale tiepida impiattata da biscotto al burro enorme girotolato e siccome poi più nulla ebbe senso, non ce l'ha neanche questo e ciao.

domenica 17 novembre 2013

Riflessione delle 21.58

E pensare che c'è gente che alla mia età ha già fatto cose gloriose, o quanto meno degne di nota, per sè o per l'umanità.
Io tengo questo blog.
Uah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah a.




sono un genio

Personaggi inutili ed improbabili ma sempre divertenti (parte quinta e ultima)

E concludiamo in modo indegno questa straordinariamente insulsa carrellata di eccellenze del nulla col cazzo che mi trovate su feisbuc:

9) Pinuccio Panato detto "il Testadicazzo": Il Dott. Panato è stato per moltissimi anni un S.M.I. (supermegaiper) amministratore telegatto di una multinazionale di statuine di tapiri (e telegatti ovviamente) con errori di produzione. A 50 anni suonati però il Testadicazzo ha una tipica crisi adolescenziale; molla tutto e parte per un viaggio accazzodicane, nel senso che prende il primo treno che passa in stazione armato solo del tipico fagotto da immaginario collettivo (sì,  proprio quello legato al bastone che uno si porta appoggiandolo sulla spalla) e qualche carta di credito agganciata ad un conto di circa 60 miliardi di euri. Capirete che con queste pochissime risorse il nostro si trova catapultato in una realtà cruda e a lui sconosciuta. Infatti, da sempre abituato agli agi dell'altassima società Pinuccio Panato si ritrova a compiere un giro del mondo dormendo in miseri alberghetti di lusso con minimo 5 stelle e a procacciarsi il cibo negli squallidi ristoranti segnati al primo posto nelle guide ano-gastronomiche più patinate del globo. Ovviamente il Panato non compie solo un viaggio fisico ma anche spirituale-iniziatico, al termine del quale, dopo due settimane di patimenti e sacrifici, è un uomo cambiato, un uomo che ha compreso finalmente se stesso e l'universo, un uomo con rinnovati valori; il Testadicazzo passerà così il resto della sua vita tra alcool, puttane e macchine di lusso.

10) L' ingener Billi Cancelli: L'ingener Billi Cancelli è un genio: si laurea all'università Muschiatonica col massimo dei voti in nano-ingegneria informatica. A soli 20 anni sviluppa un innovativo programma uguale uguale a Windows che non era ancora stato lanciato sul mercato, e lo chiama Finestre. Il vero problema di Billi, che sarà poi il motivo di una vita vissuta col freno a mano nel culo è la sua incredibile omonimia con Bill Gates e col suo programma di punta. Entrambe geni a tutto tondo, sarà il secondo ad avere la meglio e divenire strafamoso e straricco solo perchè il primo ha un nome italiano che suona molto meno accattivante. Compreso quindi che non ce la farà mai, apre un piccolo ristorantino di hamburger e patatine su una statale deserta, dove fa il miglior pudding di yorkshire al mondo. Peccato che non l'abbia mai assaggiato nessuno perchè la statale non era deserta nel senso che ci passava poca gente o che non c'era nient'altro nel raggio di tot miglia come nei film americani, bensì era deserta proprio perchè non era mai stata finita ed era chiusa totalemnte al traffico. Dopo vent'anni di stenti, Billi decide a malincuore di chiudere e di tornare al suo paese d'origine, ma mentre si reca all'aereoporto per prendere il volo Ronchi-Monfalcone viene rapinato e ucciso per sbaglio dal signor John Garagion.

Bene, abbiamo concluso questo fantastico viaggio stile Quirkquarkquark nel mondo dei personaggi pubici più famoserrimi assolutamente sconosciutissimi al mondo; non mi resta che augurarvi vaffanculo  un'ottima serata (anche se qui è mattina) piena di entusiasmo e risse inutili fuori dei locali pieni di ubriaconi risate in compagnia di perfetti sonosciuti un po' stronzi anche amici e persone a voi care.
Allora io dico: Buonanotte!

domenica 10 novembre 2013

Personaggi inutili ed improbabili ma sempre divertenti (parte quarta)

A volte non si sa se sia meglio una scatoletta di pelati di sottomarca o una testa di cammello. Comunque, ora questo non ci interessa; invece ci interessa proseguire con le storie appassionanti delle 10 persone famose più sconosciute al mondo. Quindi:

7) Robert Pilgrim Jr. Tremblei: IL sign. Robert Pilgrim jr. Tremblei nasce a Otranto, terra di miti e leggende per antonomasia. All'età di soli 3 anni impara a leggere perfettamente l'italiano, inizia quindi a macinare un classico dietro l'altro alimentando una insaziabile sete di cultura classica. A 10 anni si iscrive all'università, ma per errore anzichè a lettere si iscrive a giurisprudenza indirizzo ingegneria meccanica. Appurato l'errore anzichè eseguire repentinamente il cambio di facoltà, decide di portare a compimento ciò che ha iniziato. Purtroppo si rileva una schiappa in tutto ciò che esula dalla letteratura e ci mette molto più del dovuto a finire il corso di studi, ma avendo iniziato prima degli altri diciamo che esce all'età giusta di un qualunque studente un po' fancazzista semiparcheggiato e un po' fuoricorso. Ora inizia il bello: non trovando lavoro come avvocato meccanico, perchè non esiste, il nostro non si scoraggia ma anzi decide di mettersi in gioco nuovamente e si improvvisa controfigura di se stesso in commedie americane ad alto budget ma poco divertenti, con specializzazione nello distruggere portiere di macchine per salvare il partner da disavventure improbabili. A questo punto la sua carriera decolla, facendogli conquistare le prime pagine dei giornali patinati più di nicchia del globo intero ("Lo sticazzi di oggi", "Pane per tutti poco lievitato", "chicomedoveperchèfatticazzituoi", solo per citarne alcuni); purtroppo in alcuni casi dopo il decollo c'è il guasto con coseguente fracasso al suolo. Robert Pilgrim Jr. Tremblei dopo aver impersonato praticamente lo stesso ruolo in circa 365 film, viene etichettato come "caratterista" dal critico cinematografico meno quotato del mondo Perdorio Sgarbato. Nessuno lo ingaggia più e dopo un periodo di depressione annegata in litri di Ubuntu cola decide di passare il resto della sua vita ad ascoltare la musica di band anni '80 che non aveva ancora sentito.

8) Marc Naganagan detto "Gigetto": Marc Naganagan inizia a scrivere e vendere canzoni da sagra all'età di 25 anni. Saturato il mercato prima rionale e poi cittadino decide di lanciare le sue hit su larga scala; propone quindi alcuni suoi brani alla celebre Wornalatafimi. L'allora direttore Marc Ziabedelia decide di produrlo, così in breve il pezzo "ti lascio a suon di liscio" viene suonato in tutte le balere del Uisconsin, Oklaoma, Saltleic siti. La cosa più incredibile è che un giorno, prima di iniziare il concerto alla sagra della polentada taragna il Gigetto ti compra un gratta e vinci e diviene milionario, scappando istantaneamente in qualche paese tropicano al grido di "Fanculo voi e la musica, adesso c'ho le sold e vado a fare la bella vita!" Un vero appassionato.

Vi rimandiamo alla prossima e ultima puntata di quest'appassionante saga che non s'incula nessuno.

mercoledì 6 novembre 2013

Personaggi inutili ed improbabili ma sempre divertenti (parte terza)

So di essere veramente stronzolo. Ma anche in giro c'è certa gente, eh. Ma tornaniamo a piccione a noi: eccovi altre due incredibili storie di personaggi ignoti più famosi al mondo:

5) Nolan "Pennywise" Gatto: Mr. Gatto, italo americano d'adozione, ha avuto fondamentalmente due grandi meriti; ha inventato il soldino nel 1374 e la cioccolata nel 1553. Peccato non sia riuscito a rivendicare la paternità nè su un prodotto nè sull'altro poichè infatti gli sono state indebitamente sottratte; quella del primo da Marctus Soldino, quella del secondo da Aigor Cioccolata, nomi questi divenuti celebri in tutto il globo infatti. Possiamo concludere qui la storia di Nolan "Pennywise" Gatto aggiungendo che è stata la sua troppa bontà, come spesso accade ai migliori, a fregarlo e a farlo divenire famoso ma povero in canna. Ovviamente è stato sempre lui a creare nel 1635 il soldino di cioccolato che tutti noi oggi apprezziamo appeso all'albero di Natale, ma il brevetto gli fu rubato da Sir. Roland Soldinodicioccolato, passato alla storia come suo legittimo inventore.

6) Mr. Ics Tramaurt: Mr. Ics inizia la sua brillante carriera mai decollata di controfigura nei cartoni animati come controfigura del Mr. x dalla pelle viola che noi tutti abbiamo imparato a conoscere ed amare nelle puntate dell'uomo tigre. Purtroppo viene investito dalla stessa auto che ucciderà Naoto Date nell'ultima puntata della prima serie (che la seconda faceva schifo. Aveva pure i disegni puliti...) e decide di ritirarsi a vita pubblica. Da qui inizia ad apparire ogniqualvolta viene chiamato da chicchessia al grido di - metti un tizio x...- oppure  di - a sì, chiama uno x qualunque...- Quindi batte il guinness dei primati come "persona maggiormente ubiqua" nel 19xx ma purtroppo viene colto dopo breve tempo da un attacco acuto di stress lavoro-correlato e decide di cambiare ancora una volta il proprio life style: apre un negozio di aperture e in breve crea un nuovo brand che detta il trend in tutto il quartiere attorno a casa sua. Purtroppo quella che poteva rivelarsi come una svolta decisiva nella sua vita gli viene preclusa perchè decede improvvisamente all'età di centosettantatrè anni, per cause tuttore ignote.

domenica 3 novembre 2013

Personaggi inutili ed improbabili ma sempre divertenti (parte seconda)

Molti mi chiedono se dopo aver raggiunto il successo interplanetario con questo blog mi sia adagiato sugli allori e perciò impigrito, poichè la frequenza (f = 1/T) dei prelibati post è lievemente diminuita. No; La verità purtroppo è più crufa assai. Nonostante la popolarità ai massimi livelli sono ancora squattrinato e mi tocca fare cose inutili durante la giornata, tipo lavorare. Minchia! Ma tornando a noi: continuiamo a narrare le epiche gesta dei personaggi famosi più sconosciuti al mondo.

3) L' esimio dottor Augustus Pinguente Dremel: Augustus è un tipico bimbomichia prodigio; sin di primi anni di vita ascolta musica di merda e si veste da truzzo, riuscendo a conseguire però una laurea in medicina con doppia specializzazione carpiata all'età di soli 42 anni. Poco dopo aver iniziato ad esercitare la professione di commercialista cambia gusti musicali, innamorandosi del suono che fa una zucca vuota, così abbandona la vita civile e va da qualche parte sperduta del globo a raccogliere tutte le zucche che trova con determinate caratteristiche. Tornato a casa apre un laboratorio di decorazione tramite perforazione dell'involucro zucchesco, consistente nel fare molti buchi con un piccolo trapano per farci passare poi la luce (è una storia lunga; vedete di capire così, senza ulteriori spiegazioni) In breve diviene milionario (di lire, tipo 2 milioni) e si monta la testa. È l'inizio della fine del personaggio e dell'uomo: Il 24 Fernando dell'anno Milledinquintana il dottor Augustus Pinguente Dremel entra in bar ed esclama: - Dammi da bere un caffe, pirla di un barista. E vedi  di muoviti che hai davanti una persona di riguardo-. Il barista lo sgrana col crick che tiene sempre dietro il bancone in caso di apocalisse zombie. Augustus non si riprenderà mai più e per il resto della sua vita farà fumetti di successo.

4) Arthur Wilson Pikett III : Arthur Wilson Pikett III, che per comodità chiameremo Arthur Wilson Pikett III è stato ed è tuttora uno dei più grandi esploratori di sempre, del calibro di Amundsen e del capitano Nemo per intenderci. "Ma come è possibile che non l'abbia mai sentito nominare allora?" si starà domandano il lettore attento, "Ma come è possibile che non si studi a scuola?" si starà ancora domandando il lettore attento. Semplice: magari non l'hai sentito perchè quando ti parlano non ascolti ma pensi ai cazzi tuoi e magari a scuola eri assente proprio il giorno che l'hanno fatto o, ancora più facile, non studiavi un cazzo di niente. Comunque resta un tuo problema, caro il mio lettore attento.
Arthur Wilson Pikett III comunque è stato il primo uomo sulla terra ad aver conquistato le terre antartiche sul tabellone del Risiko mentre perdeva in contemporanea una partita a scacchi con un bambino di cinque anni che giocava bendato. A me non sembra prorio cosa da poco, comunque se pensate di saperne più voi...

sabato 26 ottobre 2013

Personaggi inutili ed improbabili ma sempre divertenti (parte prima)

Ed ecco a voi le incredibili storie di dieci dei personaggi pubblici più famosi al mondo tra quelli totalmente sconosciuti (a puntate):

1) Il signor John Garagion: il sign. John Garagion nasce in una piccola cittadina del Chentachi, Miluochi, Tennessì. Per comodità salteremo buona parte della sua vita e racconteremo di quando aveva 84 anni e si trovava al tabacchino per acquisire del prelibato tabacco da pipa. Dunque, gentilmente il sign. John disse:
- Mi dii subito una presa del mio tabacco da pipa preferito, umile impiegatucola presso questo tabacchinaro insulso- Al che con tatto ella nominata tabaccaia rispuose - De', son forse questi li modi di rivolgersi ad una sì giovin e avvenente pulzella? -  - Ma va a dar via el cul - rispuose egli a sua volta sfoderando il suo miglior accento bergamasco, si voltò e uscì sbattendo la porta alquanto arrabbiato. La cosa degna di nota però è che mentre stava per attraversare le strisce pedonali lì di fronte fu arrestato dai carabinieri per una serie di reati incredibili, che non ho voglia di elencarvi, commessi in gioventù, cioè qualche anno prima. Sono passati 70 anni da allora ed il signor John sta per finire di scontare la sua pena e tornare ad essere un uomo libero. Nel frattempo però è diventato un mezzo boss del carcere.

2) Gualtierio Pacioc Mariotto detto "er patata" : Questo straordinario individuo ha lavorato quaranta anni in fabbrica. Il suo sarebbe stato un lavoro di quelli durissimi e faticosissimi che spaccano il fisico e la psiche: portare per nove barra dieci ore al dì dei sacchi pesantissimi di circa due etti pieni di valvole bollenti inutili su e giù per le pericolosissime scale della fonderia di pvc. Sarebbe stato, modo condizionando,  poichè l'incredibile peculiarità della storia di questo individuo si rivela nel fatto che esso non ha mai realmente fatto una sola ora di lavoro in vita sua, in quanto è riuscito ad imboscarsi ogni giorni per quarant'anni di fila, con abili scuse ed escamotaggi. Peccato che il giorno prima della pensione, mentra stava per fare il gesto dell'ombrello a colleghi e capi per essere riuscito a buggerarli per tutto quel tempo, sia scivolato e si sia fuso nella colata di pvc a 3000000000esticazzi di gradi C.

Si rivediamo nella prosima puntata...

 

Agenzia pubblicitaria Gigamega

Cosa accadrebbe se fossi a capo dell' A.M.P.L.P.ES.R.EI. (agenzia mondiale per la pubblicità e spot radiotelevisivi e internet anche)?! Molto semplice; succederebbe questo:

- Spot n.1: una serie di immagini di vita moderna frenetica passate in sequenza velocissima. La solita voce maschile fuoricampo molto calda ma anche molto decisa che dice "Il mondo corre veloce? Corri velocemente affanculo anche tu!"

- Spot n.2: Pensi di stare perdere i capelli? Da Oggi nuovo Cape-llon in pastposte (pastiglie rettali praticamente) e sarai sicuro di perderli tutti. Postilla: così almeno non rompi più i coglioni e ti compri un bel cappello!

- Spot n.3: Nuova Nauisodsò; l'auto del nuvo millennio, con Airbag di serie e lettore mp3 incorporato, fatta totalmente a cazzo di cane (ogni pezzo ha una forma unica e diversa dalle altre, per farti sentire sempre stronzo unico)

- Spot n. 4: Mille diete e non riesci a perdere peso?! Ma vaffanculo; mangia allora che tanto non cambia un cazzo ma almeno hai la pancia piena e sei più felice!

- Spot n. 5: Solo il tuo orologio ti può dire chi sei realmente... e tu gli credi?! Pezzo di stronzo!

- Spot n. 6: È arrivata la nuova raccolti punti DeCàgarse; raccatta tutti i bollini che trovi negli stronzi di cane lasciti per strada, incollali su una tessera qualsiasi e spediscili in busta chiusa ad un indirizzo a casaccio. I più fortunati saranno arrestati dalla quiete per disturbo della pubblica polizia! Incredibile! Partecipa subito! Me cojons!

- Spot n. 7 : La vita è una continua competizione e per vincere nelle sfide di tutti i giorni devi essere sempre in forma, sempre al top, sempre il n.1... ma tanto non ce la fai, vatti a mangiare un panino di mortazza di pollo piuttosto, và, che è meglio.

In fondo immagino che sia proprio per questo che non mi faranno mai capo dell' A.M.P.L.P.ES.R.EI.


sabato 19 ottobre 2013

Sonata della moneta sonante

Ora basta! (immaginatevi uno che sbatte un pugno sul tavolo); è ora di finirla con i nomi stupidi per chiamare le monete correnti! Euro, che minchia di nome è? Siamo in Europa ok, ma chiamare la valuta con l'abbreviazione del nome del continente in cui ha validità mi pare davvero una cazzata enorme, di quelle che neanche se fosse venuta giocando a Risiko sarebbe giustificata. Sentite come suona freddo e impersonale, poi ti credo che la gente si ammazza per i soldi, con il nome che hanno, uno va fuori di testa dopo tot volte che si sente pronunciare "sono 10 euro" oppure "ha il resto di 50 euro?". È purtroppo normale che ci sia il tentativo da parte di alcuni di impossessarsi di tutti gli euro del mondo per estrometterli dal mercato globale e non sentire più pronunciare un nome così assurdo (nome assurdo per dei soldi, sia ben chiaro al lettore di nome Euro questo concetto); purtroppo non è una sola persona che tenta di fare questo, ma sono in molti ad essere impazziti; è così nascono le guerre. Infatti quando c'era la lira e nei paesi dove non è in vigore l'euro c'è pace ed armonia; è risaputo. Comunque non è che in America hanno l' ameri (del tipo questa auto costa solo 10.000 ameri) o in Asia hanno l'as (Due piatti di spaghetti... fanno 5 as, grazie), o in Africa hanno l'afr (che mi cambierebbe 20 afr con 4 banconote da 5? Grazie). E in Australia non hanno mica l'austral (oggi carne di canguro a 30 austraul al kg., a signò). Ed ecco la mia controproposta: da oggi chiamiamolo "Soldino". Immaginate un mondo 'Europa dove la moneta corrente si chiamasse soldino; sarebbe tutto più armosioso, più dolce, più giusto in qualche modo...

- Fanno 50 soldini a botta; 100 di dietro -

- Ecco, ti do 20.000 soldini in contanti; me li torni tra 2 mesi al 300% di interesse + un altro 100% di interesse giornaliero per il ritardo -

-  Il governo ha speso 80 miliardi di soldini per la ricerca bellica e la produzione di nuovi tipi di armi di distruzione di massa.

- Dammi tutti i soldini che hai o ti sparo; guarda che non sto scherzando! -

- Mi gioco 50.000 soldini sul rosso! -

-  Oh, no! Ho perso tutti i soldini; sono rovinato! -

Vedete, come cambierebbero per il meglio le cose? Basta poco; UPCMMT!


martedì 15 ottobre 2013

Stronzata evuord 2013 winnersss

Occhei, ve l' avete voluta voi: qui c'erano tutti gli avvisi del caso, ma VOI gli avete travistati e non m' avete avvisato avvistando vistose avvisaglie di visi a guisa di vasi, quindi vi beccate ciò che segue, così imparate a non partecipare al superconcorsone do'cazz:

Stronzata I (mia): Un signore cammina per strada, all'improvviso decide di attraversare ma non sulle striscie per provare un brivido come non ha mai provato in vita sua. Inizia a passare, ma quando arriva a metà viene preso da un brivido, gli viene l'influenza, si accascia per terra febbricitante e viene arrotato da un Ape. Non c'è speranza per l'Ape che viene tosto rottamata.

Stronzata II (mia): Un Ape arrota un febbricitante brivisoso steso nel mezzo di una strada non sulle strisce pedonali e viene tosto rottamata.

Stronzata III (mia):  Ho in mente un film grandioso in cui Matt Demone (quello che ha fatto "Barn aidentiti" per capirci) combatterà contro Matt Angelo (quello che ha fatto "Barn supremasi" per intenderci) in una battaglia senza tempo (la durata del film sarà a discrezione del proiezionista elettronico)

Stronzata ??? (mia): non sono in grado di proseguire con i numeri romani dopo il 3 (tre), quindi Adiè (come diciamo noi francesi di B.go S.Sergio)


mercoledì 9 ottobre 2013

Un raccontino Hollivudiano brutto

Zebra Zebrinsky se ne stava timidamente accoquacciato all'angolo della strada su cui si fingeva barbone da tre giorni. Stava accingendosi a consumare il frugale pasto che era riuscito a rimediare quel girono (un tozzo di pane ammuffito) quando all'improvviso vide sbucare Mr. Bimbinoul da dietro l'angolo, tutto elegante con il suo codazzo di leccapiedi in giacca e cravatta. Una vecchia scende dal taxi li di fronte, famigliole che vanno a mangiare da Mcdonald nella subway, una mignotta tira su un facoltoso cliente,  Mr. Bimbinoul si avvicina, ora è circa a 20 metri e procede in direzione di Zebra ;ovviamente non lo riconosce. Si avvicina, Zebra si alza col fare di chi sta per chiedere l'elemonisa ai ricchi passanti; sta curvo in avanti con il viso che guarda a terra. Bimbinoul continua ad avanzare, parla con i suoi lecchini che sono tutto un assentire, tutto un sorriso, tutto un " e voulez vous e parlez vous" (citazione pseudo-intellottualoide del cazzo), qualcosa si muove sotto il vestito lurido di Zebra. Allunga la mano come per chiedere un soldino quando mr. Bimbinoul passa lì davanti, e lo guarda negli occhi. È il caos. Ma per farla breve diremo solo che Zebra estrae un M-60 da sotto la camicia tagliuzzata e stermina tutta la cricca di luridi bastardi crivellandoli di colpi, facendo saltare collateralmente in aria anche una decina di auto e qualche palazzo di 32 piani. Il nostro eroe ha trionfato ancora una volta e la nazione ed il globo sono salvi. E sticazzi.

lunedì 7 ottobre 2013

Attenzione, superconcorsone!!!

Questa è semiseria, cazzolinirlina! Lo staff di Ideeedeliri (cioè io) è lieto di presentare il primo super-mega-iper concorsone dal titolo "Stronzata evuord". In cosa consite? Semplice (ma non troppo): voi scrivete qualsiasi cosa, basta non sia seria, la mettete come commento a questo post e poi la giuria tecnica del blog (cioè io) le valuterà e deciderà a propria discrezione quali perle pubblicare ufficialmente in un prossimo post dal titolo "Stronzata evuord 2013 winnersss" in ordine di classifica stronzatologica. Potete scrivere anche più di una cazzate, se non avete di meglio da fare. La cosa davvero bella in tutto questo, è che nessuno vince un cazzo di niente a parte l'inutile pubblicazione, quindi zero competizione e tutti moderatamente felici. Lo so, lo so; è un idea geniale, grazie... anche se a dire il vero il merito dell'idea andrebbe tutto al nostro creativo (cioè io) che l' ha partorita proprio questa mattina sul cesso (assieme ad altro) con l'obiettivo di creare interazione per voi, affezionatissimo pubblico che sempre ci seguite, ma siete timidi per partecipare. Se poi non ve ne frega un cazzo, allora andate a guardarvi i films con gli effetti speciali che vi piaccino tanto, và; qui solo realtà (oddio... realtà sarebbe altro magari, però...)
Ultima cosa: termine ultimo per postare le vostre cazzate: domenica 13 ottobre. Se non scrive nessuno, pubblco le mie, siete avvertiiiiiiiiaaaaaaARRRRGGGGGHHHHHH!!!!!! I FOTTUTISSIMI POMODORI ASSASSINI SONO TORNATIIIII!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

domenica 6 ottobre 2013

Chualche considerazione (ovviamente inutile)

considerazione numero A: ma secondo voi, non si stava meglio col caro dos 5.0? No, perchè secondo me sotto sotto sì.

considerazione numero : Il pane. Pane cuore della tavola, dicevano. Chi non ha pane ha denti, dicevano. Pane, alimento panificato per eccellenza, quasi meglio delle gallette. Ora io dico: buonanotte il maggior pregio del pane è che può essere mangiato da solo, con le cose salate e con le cose dolci; è una specie di paspartù coulinario, diciamo.... e allora perchè cazzo fare del pane con delle cose strane dentro che lo rendono prettamente edibile con una sola tipologia papillifera. Fatevi voi un cazzo di panino con la nuasella usando il pane alle olive o alla cipolla; poi mi dite.

considerazione numero bis: A me il fumetto di Asterix piace un frego da sempre.

considerazione subito dopo: io comprerei qualcosa fatto da me, ma probabilmente lo farei solo per darmi dei soldi perchè so che mi servono. Facciamo che mi do dei soldi e basta. Poi però me li rendo un domani.

cosiderazione personale: sono un idota. Ma almeno lo so.


venerdì 4 ottobre 2013

Tendende diversamente tendenti

Buongiorno! Io non seguo la moda; la creo. Quest'evening devo presenziare ad un importantissimo event mondano, di quelli per la gente più inn, chic, vip, ecc. Dovrò indossare un suit di quelli che colpiscono l'occhio e lanciano la tendenza per le prossime 4 stagioni, per non venir meno alle aspettative dei miei follower. Opterò per un classico ma sempre elegante Pigjama&cravatta.

domenica 29 settembre 2013

Sull'imbecillità di scrivere cose intelligenti (una spedizione molto organizzata)

- Tuo padre sembra molto felice con Petula.
- Petula? Ma che cazzo di nome è?!
- Buh? E che cazzo ne so? Mica glielo ho dato io. E poi è tuo padre che ci sta assieme.
- E che cazzo me frega a me?! Piuttosto parliamo di cose serie; a che punto sono i preparativi per la spedizione?
- Il rompighiaccio Espirdgrisp è ancorato al porto di Boston. Sono già state caricate tutte le vettovaglie e l'attrezzatura, sia quella dell'università Muschiatonica, sia la delicatissima apparecchiatura dei professori Sgrindf e Bwaif per i rilevamenti ultra-meta-qualcosa. L'equipaggio è composto in tutto da trenta persone tra l'equipe scientifica e i marinai comandati del capitano Aschilofe. Abbiamo cibo per 18 mesi tra carne secca, legumi e altri generi a lunga conservazione, mentre la frutta e la verdura dovrebbe bastare per un paio di mesi; ce ne procureremo altra  fresca durante il viaggio. Abbiamo caricato armi e munizioni in abbonzanza; potremmo incappare in qulache schermaglia con gli indigeni o gli indiani ed è meglio essere preparati, nel caso non andasse a buon fine il tentativo di corromperli con perline e specchietti. La nave è stata dotata di due lance da ricognizione, ciascuna dotata di apparecchiatura radar-sonar, scandaglio, sperone rompighiaccio, armi per 5 persone e cibo sufficiente per un mese, per qualsiasi evenienza. Direi con fierezza che abbiamo impiegato proficuamete tutto il capitale a nostra disposizione, fino all'ultimo centesimo per questa spedizione navale.
- Molto bene. Avrei solo una piccolissima obiezione da sollevare, esimio Prof. Gargiulo.
- Dichi, dichi, stimatiss.mo Prof. Dicocco.
- Lei lo sa che ho impegnato personalmente, per finanziare questa spedizione, praticamente tutti i miei possedimenti? E che l'università Muschiatonica si è a sua volta esposta in maniera non irrilevante?
- Sì, certo... perchè?
- Perchè dovevamo partire in aereo.    

sabato 28 settembre 2013

Alcune cose a cacchio di cane

Lo so che ci sono molti blog seri e ben scritti, più seguiti di questo; blog che parlano di cinema, di fumetto, di tv, di attualità, ecc. scritti da gente studiata che sa usare bene anche il gerundio. Ma a me che cazzo me ne frega a me?! Io scrivo stronzate. E usando anche io i tenmpi verbali giusti, se voglio! Quindi ora un paio di cose assolutamente a caso! Se non vi piace, andate pure a leggervi i blogs dei professoroni! Fanculo!

- Come va con l'ebook di merda? (questa è una citazione dotta)
- Bene grazie. L'ho quasi finito.

Vita quotidiana offre molti mirabili spunti per la scrittura di cazzate e robe assurde. Ad esempio ieri è atterrato un UFO in mezzo alla strada, vicino a dove lavoro io. Sono scesi due marziani (proprio quelli classici, verdi con la testa a triangolo), sono entrati nel bar all'angolo e hanno ordinato due caffè macchiati. Il barista, forse preso da un istante di perplessità ha sbagliato e gli ha servito due caffè espressi. Uno di loro, visibilmente accigliato (anche se non possedeva sopracciglia) ha estratto una specie di pistola futuristica dal cinturone extraterrestre di Roberto Cavalli e ha sparato un raggio miniaturizzante che ha ridotto il barista ad un'altezza di 35 mm (e il resto in proporzione). Incredibile no?! E pure è successo davvero!

Qualcuno mi chiama idiota. Gli altri peggio.

mercoledì 25 settembre 2013

Cose che mi lasciano perplesso

A parte il mio firlesso (o riflesso che dir si voglia) nello specchio, ci sono diverse cose che in vita mia mi è capitato di osservare, con rigore scientifico direi, di cui non riesco ancora bene a capacitarmi:
- Una volta un ragazzo giovanissimo, dopo 80 anni era vecchissimo (ma era sempre la stessa persona, di questo son sicuro!!!)
- Ho fatto un calcolo e con tutta la colla vinilica usata dal Muciaccia, si spende di meno a comprarsi in negozio gli oggetti che esso suggerisce di farsi in casa.
- In tv c'è gente veramente inutile (per non dire dannosa)! E continuano a starci!! E continuiamo a guardarli!!! 
- Nuiciof sel de dens!
- L'invisibile non si vede ma se è una porta e uno ci va contro si fa male. l'ho visto. Stessa cosa con un palo per strada, anche se si vedeva.
- Una buona squadra di calcio non è necessariamente buona come squadra di basket.
- Mai dire "mai dire". E se dite "mai dire mai" è un paradosso. Inoltre l'uovo e la gallina sono la stessa cosa in due diversi stadi, quindi sono necessariamente nati è nato prima l'uovo!
- In realtà twitter è facebook, solo che la gente fa finta di non accorgersene.
- I cani non esistono; sono degli esoscheletri manovrati da dei gatti al loro interno; sono sospesi in un liquido tipo quello di Mazinga Z di Go Nagai (mi sembra).
- E ora la cosa che più non capisco: devo tornare a lavorare (ma a che serve?!)

lunedì 23 settembre 2013

Pubblicità Gresso

Messaggio promozionale:

NON FARTI VENIRE L'AGITO!!!

Il soldato (di cacio)

No, non sono sparito. Mi ero appisolato ( e non ditelo agli altri sei nani, che dopo bisogna coniare neologismi tipo "ammammolarsi o accucciolarsi). Segue racconto. STOP.

Gionni Pep era stato addestrato sin dalla sua nascita a combattere e annientare il nemico nei più letali ed efficaci modi. Pistola, corpo a corpo, machete, coltellaccio, bastone spuntato, frutta fresca... non aveva importanza; lui era in grado di battersi con qualunque arma e di vincere contro qualunque nemico. Aveva partecipato a diverse missioni di pace, al Viet-fottuto-nam, alla guerra civile americana, alla battaglia di Waterloo, alla guerra dei cento anni. Solo per citarne alcune. Era alto quasi 193 cm, le spalle più larghe di un armadio a 3 ante, i muscoli guizzanti sembravano essere stati scolpiti da un maestro di motosega, tanta era la loro perfetta potenza.
Gionni Pep quella mattina si vestì, impeccabile nella sua mimetica e armato di tutto punto, si avviò verso la soglia di casa per uscire ma mentre stava turnicando la miniglia scoppiò in un pianto a dirotto, gli occhi rossi e gonfi di lascrime, trattenute per troppo tempo con l'assurda convinzione che sarebbe riuscito a respingerle come le altre due volte che in vita sua stavano per sgorgare (a 1 e 3 anni). Pianse per una buona mezz'ora, per l'angoscia della situazione che stava per affrontare, situazione a cui tutte le battaglie passate non l'avevano preparato. Per la prima volta in vita sua il soldato scelto (da chi non si sa) Gionni Pep ebbe paura. Alla fine però si fece forza, uscì di casa, e si avviò verso l'agenzia interinale. 

giovedì 12 settembre 2013

Fumare fa davvero male? E perchè?!?

Il signor Gianni Pinottus gettò giacca e cappotto sulla sedia d' angolo dello studio e si lasciò cadere pigramente sul morbido divano in pelle "Murray", come faceva ogni sera dopo essere rincasato dal lavoro. Prese il giornale dal tavolinetto alla sua sinistra e iniziò svogliatamente a scorrere i titoli della giornata con lo sguardo, mentre con conosciuto automatismo prendeva uno dei prelibatissimi sigari "Alfindo" dal mobiletto settecentesco alla sua destra; se lo portò alla bocca e lo accese, senza distogliere lo sguardo dal quotidiano... peccato che quello che accese non fosse un vero sigaro ma un candelotto di dinamite dimenticato lì per sbaglio da sua moglie. Il signor Pinottus se ne accorse nel momento in cui esplose fragorosamente, assieme alla sua favolosa villa stile libertydocazz.


- Dottor Bagigio mi dica; è grave?
- Mah, non saprei; secondo lei?
- Ma come secondo me?!... È lei il medico!
- Ah davvero? Cioè sì, ma volevo conoscere anche la sua opinione. Sa, io non sono di quelli che considerano solo la malattia; io considero anche il malato.
- Allora è vero?! Sono malato?!
- E chi le avrebbe messo in testa questa sciocchezza?
- Lei.
- Io? E quando?
- Adesso; ha detto che non considera solo la malattia ma anche il malato, e che per questo voleva la mia opinione... quindi è come dire che sono malato.
- Se non fosse malato cosa ci farebbe qui? Questo è il mio studio e io sono un dottore.
- Inizio a dubitarne.
- Perchè?
- Perchè lei fuma. I veri dottori non fumano perchè sanno che fa male; c'è scritto anche sui pacchetti che "il tuo medico e il tuo farmacista possiono aiutarti a smettere di fumare"
- Quindi secondo lei non dovrebbero fumare neache i farmacisti?
- Esatto. Quindi o lei non è un vero dottore, oppure....
- Oppure cosa?
- Oppure l'unica spiegazione plausibile è che lei abbia un cognato tabaccaio.
- Esatto; mio cognato fa il tabaccaio.
- Perbacco! Le porgo le mie scusa allora. Lei è proprio un vero dottore!
- Eh! Come no! Guardi qui la mia laurea; c'è scritto "Pistacchius Bagigio, dottore in economia. Voto: 75 cum laude" 


Il giovane 84enne denominato dai genitori Martinico Semperjovane andò in crisi da astinenza di tabacco (poichè era abituato a fumarsi 7 pacchetti al giorno di nazionali senza filtro da quando aveva 2 anni) e siccome si trovava nel cuore della jungla decise di fumarsi una banana con tutta la buccia. La scimmia lo vide e lo uccise senza pietà.

Mi sa che non sto poi tanto bene... forse adesso è meglio che vada ad intagliare un ciocco di Avornio a forma di Mauro Corona

martedì 3 settembre 2013

Una comunicazione controproducente

So benissimo che  con la seguente dichiarazione mi giocherò il 50% di chi mi segue (sì, resterai solo tu mio caro) ma mi esce dal cuore (o da altro che sempre per "C" inizia?!): a me il calcio ha sempre fatto schifo! Ecco; mi pareva doveroso che doveste  saperlo. Adesso vado, che devo fare l'abbonamento alla curva mettere su l' h2o per la pastasciutta (che poi se è pasta asciutta perchè si cucina in acqua?! Buh?!)
Gudbai.